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Florian Dal 1720 | Celebrità | Rivalità


Florian è un galante, Quadri è un militare : La rivalità tra i due caffè

Il Café Florian, in Piazza San Marco a Venezia.
Il Café Florian
La rivalità tra i due grandi caffè di Piazza San Marco, il Florian e il Quadri risale a molto tempo fa, con atmosfere diverse, ma anche clientele diversa, soprattutto come si vede qui sotto nel 1844, quando la città era ancora occupata dalle truppe austriache.

«D'estate, questi due locali rivaleggiano per il numero di tavoli e sedie che dispongono sulla piazza, davanti ai propri portici.

La folla vi si ferma per gustare dei sorbetti.

Ma sia all’interno che in piazza, il Caffè Florian conserva un’atmosfera più aristocratica ed esotica di qualsiasi altro.»
Jules Lecomte - Venezia 1844

Più avanti nella sua opera, lo stesso Jules Lecomte descrive in dettaglio le differenze tra i due caffè:

Il Café Florian, in Piazza San Marco a Venezia.
Il Café Florian
«In Piazza San Marco, cuore pulsante dei caffè veneziani, ogni nazionalità e ogni società ha il proprio luogo preferito, il proprio ritrovo prediletto.

- Il Florian è tranquillo e sereno.

Il Caffè Florian e il Caffè Militare, o Quadri, sono i due principali. Si trovano uno di fronte all’altro, uno su ciascun lato della piazza, come due rivali che si sfidano con lo sguardo attraverso l’arena.

- Quadri è turbolento e chiassoso.

- Il Florian è galante come il drago capitano della poesia di cui porta il nome; riceve il signore, va a prendere per loro il giornale di moda, fa scivolare un piccolo sgabello sotto i loro piedi, chiude la porta per proteggere dalla corrente d’aria e chiama la fioraia ambulante.

- Quadri, al contrario, ammette le signore solo sulla soglia di casa sua, davanti ai suoi portici all’aperto. Da lui si può fumare… e Dio solo sa se se ne approfitta!

Il Café Florian, in Piazza San Marco a Venezia.
Il Café Florian
Le sale invernali ci trasportano nell’atmosfera delle tabagie olandesi non appena varcata la soglia di Florian.

- Quadri è veneto-germanico.

- Florian è franco-veneziano, ecco tutta la differenza.

Lo straniero di passaggio a Venezia, l’inglese, ma soprattutto il francese, fa proprio il nome di Florian.

È un nome che è arrivato fino oltre le Alpi.

Si sa che è una sorta di punto di ritrovo dove, all’ora in cui arrivano i giornali, si possono incontrare i propri compatrioti e gli amici in viaggio.»
Jules Lecomte - Venezia 1844

L'attuale interno del Café Florian risale al 1858

Il cinese del Café Florian, in Piazza San Marco a Venezia.
Il cinese del Florian
L'interno attuale del caffè Florian non è più quello originale.

Nel 1858, Ludovico Cadorin rifacque completamente l'arredamento del Florian e il caffè si ampliò allora con l'aggiunta di due saloni.

È proprio questa decorazione di Ludovico Cadorin a conferirgli ancora oggi il suo carattere raffinato, quasi da bomboniera secondo alcuni.

Gli affreschi, le pitture, gli specchi e le lampade: tutto è pensato per conferire un tocco di intimità e, al tempo stesso, di lusso.

Il «Cinese» del Caffè Florian

Tra le pitture più famose del Florian, c’è ovviamente il famoso cinese, un luogo di ritrovo all’interno dello stesso Florian e consacrato da Henri de Régnier nei suoi Racconti veneziani:

Il cinese del Café Florian, in Piazza San Marco a Venezia.
Il cinese del Florian
«Il Café Florian è composto, come è noto, da diverse salette adiacenti, arredate in modo diverso e che ricordano dei salotti.

Tra questi salotti ce n’era uno a cui ero particolarmente affezionato.

Le pareti sono ornate da specchi e da pitture protette da vetri per preservarli dal fumo e dal deterioramento.

Queste pitture raffigurano personaggi in costume di diversi popoli.

Due di questi personaggi, tra gli altri, mi divertivano: un turco con il turbante e un cinese con la treccia.

Il cinese del Café Florian, in Piazza San Marco a Venezia.
Il cinese del Florian
Era proprio sotto il “Cinese” che mi sedevo più volentieri sulla panca di velluto rosso, davanti a uno di quei tavolini rotondi di marmo il cui piano ruota sull’unico piedino che li sostiene.

[…] Decisamente, avevo fatto bene a entrare in quel vecchio e caro Florian, dove un tempo avevo trascorso tante serate, e a venire a sedermi sotto il Cinese.

Mi voltai parzialmente verso il volto dell’affresco.

Il Cinese mi guardava con bonaria ironia e sembrava congratularsi con me per avergli fatto visita prima di tornare in albergo.»
Henri de Régnier.

Una folla di celebrità si accalca al Florian

Il Florian, luogo di passaggio obbligato dell’intellighenzia veneziana o di passaggio, ha ospitato il famoso Carlo Goldoni e il suo nemico letterario Carlo Gozzi, lo scultore Canova, Paul de Musset, ma anche Alfred de Musset e George Sand, Madame de Staël, Charles Dickens, Rainer Maria Rilke, Honoré de Balzac, Henry James, Lord Byron, Marcel Proust, Paul Morand e Henri de Régnier

Il Café Florian, in Piazza San Marco a Venezia.
Il Café Florian
Il Café Florian è stato e rimane un luogo molto apprezzato da scrittori e altre personalità, tra cui Jean d'Ormesson e Philippe Sollers, che vi hanno scritto alcune delle loro opere più belle.

Infine, e sembra quasi uno scherzo, Marc Alyn, nel suo bellissimo libro su Venezia, «Il pedone di Venezia», racconta:

«Ho sorpreso il Dalai Lama seduto sotto il Chinois, circondato dai suoi bonzi, non lontano da un ex maoista convertitosi alla spiritualità.»
Marc Alyn

Indirizzo, Orari e giorni di apertura del Café Florian

Il Café Florian è sempre pronto ad offrirvi un posto a sedere sotto il Cinese. Si trova al numero 56 di Piazza San Marco ed è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 23:00

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