Accademia Artisti Biglietti Orari Indirizzo | Autorizzazione
Artisti Tintoretto | Veronese |
Tintoretto Crocifissione | Caino Abele | Miracolo S.Marco | Gesu Tempio | Trafugamento S.Marco | Madonna Tesorieri | S.Giorgio Principessa | S.Marco Saraceno | Adamo Eva | Assunzione Vergine | Deposizione Cristo | Creazione Animali | Mocenigo | Soranzo | Ss Girolamo Andrea
Il Tintoretto «San Luigi, San Giorgio e la Principessa» alle Gallerie dell’Accademia di Venezia
Il Tintoretto (1518 – 31 maggio 1594) «San Luigi, San Giorgio e la principessa Santa Margherita d’Antiochia»
Pittura - Olio su tela (230 x 150 cm) 1552
San Giorgio e Principessa Questo dipinto fu commissionato per decorare la sala dei magistrati del sale del Palazzo dei Camerlenghi a Venezia, vicino al Ponte di Rialto.
I suoi committenti erano i magistrati Giorgio Venier e Alvise Foscarini.
I loro rispettivi stemmi sono raffigurati nella parte inferiore della tela del Tintoretto.
Per rispettare la tradizione dei magistrati di nuova nomina ai Camerlenghi, il dipinto da loro donato per la decorazione del palazzo raffigura i santi corrispondenti ai loro nomi: san Giorgio per Giorgio Venier e san Luigi per Alvise Foscarini.
A Venezia la chiesa di Sant'Alvise è dedicata a san Luigi, vescovo di Tolosa, da cui la presenza del santo in questo quadro a rappresentare il magistrato Alvise Foscarini, tenuto conto del legame esistente.
Il Tintoretto riprende qui il tema della principessa santa Margherita e del drago.

San Giorgio e Principessa Santa Margherita di Antiochia veniva spesso invocata dai cristiani per la liberazione delle donne incinte.
Infatti, secondo la leggenda, un drago avrebbe inghiottito la santa e lei ne sarebbe uscita viva e senza un graffio!
Ovviamente, la sua liberazione miracolosa avvenne grazie alla croce che portava e con la quale trafigurò il ventre del drago per fuggire.
Dopo il Concilio di Trento, l’immagine della santa che esce dal drago si trasformò e divenne di buon gusto non raffigurare più la santa mentre esce dal suo ventre, ma con il drago ai piedi della santa, ben tenuto al guinzaglio o con un piede posato sull’animale.
In questo dipinto, Tintoretto ha quindi ripreso questo tema prendendosi qualche libertà rispetto all’iconografia ufficiale e religiosa dell’epoca.

San Giorgio e Principessa Non è più San Giorgio a domare o uccidere il drago, bensì Santa Margherita, che non si limita a tenerlo al guinzaglio, ma lo cavalca addirittura.
Questo adattamento iconografico, giudicato da alcuni al limite del buon gusto, non fu quindi molto apprezzato all’epoca in cui il Tintoretto dipinse il suo quadro.
Tuttavia, dal punto di vista artistico, questa cavalcata sul drago è particolarmente ben riuscita e si integra perfettamente con San Giorgio, che si trova dietro di lei e verso il quale lei si volge per ricevere quelle che sembrano essere delle congratulazioni!
Sulla destra della scena, in disparte rispetto a San Giorgio e a Santa Margherita, si trova San Luigi di Tolosa, riconoscibile dai ricami di fiori di gigli d’oro sulle sue vesti.
Sembra profondamente assorto nei propri pensieri.
Il colore blu del suo abito contrasta inoltre nettamente con i colori degli altri due santi, il che isola ancora di più san Luigi in questo quadro.
Tintoretto Crocifissione | Caino Abele | Miracolo S.Marco | Gesu Tempio | Trafugamento S.Marco | Madonna Tesorieri | S.Giorgio Principessa | S.Marco Saraceno | Adamo Eva | Assunzione Vergine | Deposizione Cristo | Creazione Animali | Mocenigo | Soranzo | Ss Girolamo Andrea
Artisti Tintoretto | Veronese |
Accademia Artisti Biglietti Orari Indirizzo | Autorizzazione
Torna a inizio pagina



