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Big Chief Demond Melancon alla Corderia dell'Arsenale di Venezia, Biennale 2026

Big Chief Demond Melancon A sinistra, il trono del capo africano deportato in America a bordo della nave a vela; a destra, i binari roventi del treno che la conduce verso il luogo della sua schiavitù e la mano che indica l'uomo di colore al centro.
L'uomo nero che ha spezzato le sue catene e che afferma la sua ritrovata dignità impugnando la sua lancia ancestrale.
Demond Melancon è un artista che vive a New Orleans, dove è anche capo della tribù degli Young Seminole Hunter, oltre ad essere considerato una figura centrale della cultura del Black Masking.
La cultura del Black Masking risale all'epoca della schiavitù degli africani negli Stati Uniti e continua a esistere attraverso cerimonie e celebrazioni pubbliche, una delle principali delle quali è il Martedì Grasso, che segna la fine del Carnevale.
Ciascuna delle tribù di New Orleans è guidata dal proprio capo, vestito con il suo ricercatissimo abito cerimoniale.
Le opere di Big Chief Demond Melancon, realizzate con perline di vetro e presentate per questa Biennale d'Arte di Venezia 2026, sono un omaggio alla cultura del Black Masking.
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