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Isabel Nolan « Dreamshook » Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026

L'opera di Isabel Nolan al padiglione irlandese della Biennale d'Arte di Venezia 2026 è un bel omaggio ad Aldo Manuzio (1149-1515), il tipografo veneziano che inventò il carattere tipografico corsivo.

Isabel Nolan, Aldus Dream of a Plentiful Supply of Good Books, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
Isabel Nolan, Aldus Dream
Aldo Manuzio rivoluzionò anche l'arte tipografica dell'epoca creando l'ottavo, l'antenato dell'odierno libro tascabile.

All'epoca di Aldo Manuzio, i libri erano molto grandi, pesanti e costosi.

Aldo Manuzio ebbe l'idea di piegare in otto i grandi fogli di carta utilizzati per stampare i libri.

Una volta piegata la pagina in otto, l'antica pagina singola corrispondeva quindi a 16 pagine stampate.

Si otteneva così un libro più piccolo, meno costoso e facile da portare con sé.

Il suo arazzo intitolato «Aldus Dream of a Plentiful Supply of Good Books» ci mostra Aldo Manuzio che sogna di offrire libri accessibili al maggior numero di persone possibile, libri che volano via nella notte stellata dei suoi sogni, libri diventati leggeri grazie alla sua invenzione dell'ottavo.

Isabel Nolan, Make Haste Slowly, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
Make Haste Slowly
Isabel Nolan fa riferimento nella sua opera anche all'emblema di Aldo Manuzio, un delfino e un'ancora, che egli accompagnava con il motto «Festina Lente»: affrettati lentamente, dando come titolo «Make Haste Slowly» a uno dei suoi arazzi.

Questo arazzo ci mostra alberi da frutto in un paesaggio colorato e soleggiato, alberi i cui frutti sono libri che ricoprono il suolo.

Il messaggio è identico a quello di Aldo Manuzio: bisogna dare tempo all’albero di far maturare i suoi frutti, così come all’uomo di lavorare alle sue opere prima di diffonderle, il tutto senza mai fermarsi.

Un messaggio che assume tutto il suo valore nel mondo attuale, dove la scrittura e il pensiero cominciano a essere cannibalizzati dall'intelligenza artificiale che “sputa” testo al secondo.

Isabel Nolan, The Dreams of Reason Produce Monsters, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
The Dreams of Reason
Il suo terzo arazzo, «I sogni della ragione generano mostri», fa riferimento a un'incisione di Francisco de Goya: «El sueño de la razón produce monstruos».

Questa incisione, in cui si vedono gufi e pipistrelli che volano nella notte attorno a Goya, addormentato, era una metafora delle paure dell'artista riguardo alla società spagnola del suo tempo, una società che, secondo lui, era corrotta, folle e stava scivolando nel ridicolo.

Nell'arazzo di Isabel Nolan, è raffigurato un grande gufo con le ali spiegate su un cielo in cui il giorno confina con la notte e dove i libri, simboli della ragione, cadono in mare in mezzo ai pesci e si dissolvono.

Le opere di Isabel Nolan illustrano il valore della conoscenza che illumina l'umanità.

Isabel Nolan, Make Haste Slowly, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
Isabel Nolan, Make Haste Slowly
Isabel Nolan, Make Haste Slowly, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
Isabel Nolan, Make Haste Slowly
Isabel Nolan, Aldus Dream of a Plentiful Supply of Good Books, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
Aldus Dream of a Plentiful Supply of Good Books
Isabel Nolan, Aldus Dream of a Plentiful Supply of Good Books, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
Aldus Dream of a Plentiful Supply of Good Books
Isabel Nolan, The Dreams of Reason Produce Monsters, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
The Dreams of Reason Produce Monsters
Isabel Nolan, The Dreams of Reason Produce Monsters, Irlanda, Biennale d'arte di Venezia 2026
The Dreams of Reason Produce Monsters

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