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Veronese Banchetto Levi | Sposalizio Mistico | Battaglia Lepanto | Annunciazione | Assunzione | Incoronazione Vergine | Crocifissione | San Francesco Stimmate
Paolo Veronese, San Francesco riceve le stigmate, alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, in Italia
Paolo Veronese (1528-1588) «San Francesco riceve le stigmate»
Pittura - Olio su tela (256 x 432 cm) 1588Dopo la morte di san Francesco d’Assisi, il 4 ottobre 1226, frate Elia rivelò che gli ultimi due anni di vita di san Francesco erano stati segnati da un evento sublime.

San Francesco riceve le stigmate Questo evento avvenne nel 1224.
San Francesco, ormai cieco, aveva scalato il Monte Alverne in sella a un asino, circondato dai sette frati a lui cari, tra cui Leone, qui raffigurato a sinistra seduto all’ombra di un albero mentre legge un libro sacro.
Questo luogo boscoso di faggi, situato a circa cento chilometri da Assisi, era apprezzato da san Francesco per la sua solitudine.
Il 15 Agosto di quell'anno 1224, san Francesco aveva deciso di trascorrervi un ritiro di quaranta giorni.
Il 14 settembre successivo, data della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, un serafino apparve a san Francesco, cieco e scoraggiato, malato di malaria e coperto di ulcere, per rivelargli che stava in realtà vivendo la passione di Gesù Cristo.

San Francesco riceve le stigmate Secondo alcuni, il serafino aveva le sembianze di Gesù crocifisso, mentre secondo altri era un angelo.
La “Legenda Major” di san Bonaventura raccontava che Francesco fosse solo al momento di quella rivelazione; per altri, invece, era accompagnato da frate Leone, che fu testimone della scena.
È questa ultima versione che Veronese ha scelto di rappresentare, raffigurando frate Leone seduto sotto un albero mentre legge un libro sacro mentre san Francesco riceve le stigmate.
Ci si chiedeva se le stigmate di Francesco fossero ferite aperte, se dei chiodi gli avessero trafitto le mani e i piedi.
Veronese, con grande intelligenza, ha scelto di rappresentare l’apparizione celeste con una nuvola incandescente da cui si sprigionano raggi, simili a raggi laser, che trafiggono le mani, il piede e il petto di san Francesco.

San Francesco riceve le stigmate San Francesco ha le braccia aperte e i palmi delle mani rivolti verso l'esterno, nell'atteggiamento di chi si offre allo Spirito Santo.
Cieco, ha riacquistato la vista in quel momento cruciale, in cui fissa intensamente la nuvola color sangue da cui si sprigionano i raggi sacri che lo trafiggono.
Veronese ha avuto cura di ambientare la scena in un luogo boscoso e ombroso per sottolineare l’intensità dei raggi rossi portatori delle stimmate di San Francesco.
La solitudine di Francesco in quel momento sacro è accentuata dalla sua posizione, in cui il raggio gli trafitta il petto al centro del quadro mentre frate Leone gli volta le spalle, assorto nella lettura, presente eppure assente.
Giustapponendo la serenità di Leone, assorto nella lettura , all’intensità della ferita mistica di Francesco, Veronese illustra perfettamente il contrasto tra il reale e il soprannaturale.
Veronese Banchetto Levi | Sposalizio Mistico | Battaglia Lepanto | Annunciazione | Assunzione | Incoronazione Vergine | Crocifissione | San Francesco Stimmate
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