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La dea Ecate, l’Ekatéion e le Cariti, Museo Archeologico di Venezia
«Ecate – l’Ekatéion e le Cariti»

Ecateion e Cariti Scultura - Marmo pentelico (Altezza 65 cm) II secolo a.C.
Ecate era una dea dai molteplici attributi.
A lei si doveva l’assistenza e il soccorso sulla terra, nel cielo e nel mare.
Ecate portava anche la salute e la vittoria, oltre a donare la saggezza: chi può dire di meglio?
Ecate, nata sull’isola di Delo, era la figlia del Titano Perseo e della dea della notte stellata Asteria.

Ecateion e Cariti Ecate aveva aiutato Demetra a ritrovare sua figlia Persefone, che era stata rapita da Ade, il re degli inferi.
Ecate è sempre raffigurata come una dea triplice, con tre corpi i cui volti sono rivolti in direzioni diverse, per evidenziare i suoi molteplici aspetti protettivi.
Le sue rappresentazioni a tre teste sotto forma di Ekatéion l’hanno così resa la custode protettrice degli incroci, poiché poteva vedere ovunque contemporaneamente!
In questa scultura, il volto di Ecate presenta piccoli occhi a mandorla quasi asiatici e una bocca minuta.
Come per la maggior parte delle dee greche, una riga divide i suoi capelli ricci in due parti simmetriche che le ricadono sulle spalle.

Ecateion e Cariti Le Tre Cariti, tre fanciulle con in testa un calathos che si tengono per mano, sono appoggiate a ciascuno dei tre corpi di Ecate.
Il Calathos era un cesto di giunco o di vimini relativamente stretto e svasato verso l’alto, che le donne portavano spesso sulla testa.
Per analogia, divenne il modius che coronava alcune dee, tra cui Ecate.
Queste tre Cariti sottolineano qui il lato positivo e protettivo della dea Ecate.
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