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L'imperatore Adriano al Museo Archeologico di Venezia


«Imperatore Adriano»

Scultura - Marmo (altezza 86 cm) Prima metà del II secolo

L'imperatore Adriano al Museo Archeologico di Venezia, in Italia
L'imperatore Adriano
Questa statua dell’imperatore Adriano (76-138) lo raffigura mentre indossa lo stesso tipo di tunica che ricopre il busto del giovane Caracalla, anch’esso conservato al Museo Archeologico di Venezia.

Questa statua di Adriano lo raffigura come un capo dallo sguardo limpido e deciso, ma anche come un pensatore, poiché era un letterato, filosofo e poeta.

Amava i giovani uomini, in particolare il famoso Antinoo.

Adriano succedette a Trajano nell’anno 117, regnando fino alla sua morte nell’anno 138, all’età di 62 anni.

Fece costruire il Pantheon, ancora intatto, come un tempio che simboleggiava il paradiso, destinato a glorificare il proprio potere imperiale.

Alcuni storici ritengono che l’imperatore Adriano abbia progettato personalmente il Pantheon e che sia stato lui a concepire questa idea, sorprendente per l’epoca, di collegare questo tempio circolare sormontato da una cupola con un portico in stile greco.

L'imperatore Adriano al Museo Archeologico di Venezia, in Italia
L'imperatore Adriano
La sua visione dell’Impero era molto diversa da quella di Traiano, che non aveva mai smesso di ampliarlo a costo di guerre successive.

Adriano riteneva che fosse meglio consolidare l’Impero mettendo in sicurezza i confini esistenti piuttosto che continuare ad ampliarlo con i rischi che ciò comportava, senza contare il costo umano e finanziario che ciò rappresentava.

Era infatti consapevole delle debolezze ai confini causate dalla rapidissima espansione dell’Impero operata da Traiano, e della necessità di amministrare bene i nuovi territori per garantire l’integrazione dei loro popoli.

Per difendere i propri confini, Adriano fece costruire nel nord dell’Inghilterra un muro lungo 120 chilometri, con torri e accampamenti militari: il famoso Vallo di Adriano, destinato a proteggere il confine settentrionale della Britannia romana, separando così l’Inghilterra dalla Scozia.

Stabilì inoltre dei «limes» tutt’intorno all’impero.

I «limes» seguivano zone di confine naturali più facili da difendere, come montagne e fiumi.

In assenza di confini naturali, faceva costruire mura come in Inghilterra, oppure palizzate addossate a fossati con torri di guardia e accampamenti militari disposti lungo queste difese naturali o artificiali.

Adriano non si limitò ad amministrare l’Impero da Roma: lo visitò e lo riorganizzò per oltre un decennio, offrendo agli abitanti dei territori annessi la possibilità di accedere alla cittadinanza romana e favorendo la gestione delle province da parte delle élite locali.

Ciò non gli impedì di comportarsi da abile politico a Roma, al fine di ottenere il sostegno del popolo durante quegli anni di assenza.

A tal proposito, una delle sue prime decisioni, facile da prendere quando si è alla guida di un impero così ricco, fu quella di cancellare il debito fiscale dei romani. Chi può fare di meglio?

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